Team Maintenance
La cura dell’équipe
La supervisione relazionale: prendersi cura di chi cura
Il team building aiuta un gruppo a nascere e a diventare una squadra. Ma un’équipe che lavora ogni giorno con persone in difficoltà ha bisogno anche di altro: di prendersi cura di sé nel tempo.
È ciò che chiamo Team Maintenance, la manutenzione dell’équipe: uno spazio di supervisione dedicato non ai singoli casi, ma agli aspetti emotivi, alle relazioni e alle dinamiche del gruppo di lavoro, per accrescere la collaborazione, la coesione e l’efficacia.
Team building e Team Maintenance
Team building
Costruire la squadra
- Quando il gruppo si forma o cambia composizione
- Conoscersi, definire obiettivi e regole comuni
- Spesso attività puntuali, anche fuori dal contesto di lavoro
Team maintenance
Prendersi cura della squadra
- Quando il gruppo è già avviato e lavora da tempo
- Mantenere la qualità delle relazioni, prevenire il logoramento, affrontare tensioni e cambiamenti
- Incontri periodici, a partire dalle situazioni reali del lavoro quotidiano
Da dove viene l’idea
L’espressione richiama, per analogia con il team building, un’idea presente da tempo negli studi sui gruppi di lavoro.
Da tempo nei gruppi vengono distinte le funzioni rivolte al compito e quelle orientate al mantenimento (Benne e Sheats, 1948 – Bales, 1950): incoraggiare, armonizzare, mediare. Il lavoro sul compito genera tensioni che, se non vengono curate, finiscono per ostacolare il compito stesso.
I gruppi di lavoro che si occupano di relazioni di aiuto per persone in difficoltà (sociali, educative o sanitarie) sono particolarmente esposti a stanchezza, frustrazione, conflitti interpersonali, burnout e ricambio del personale. In questi casi è fortemente raccomandato che i gruppi si occupino anche della propria manutenzione interna.
Esistono ricerche internazionali sulla sicurezza psicologica dei gruppi di lavoro che mostrano che le équipe imparano e funzionano meglio quando il clima relazionale è sereno e collaborativo e i loro membri si sentono liberi di esprimere dubbi, errori e opinioni diverse (Edmondson, 1999).
Perché con il Modello Motivazionale
Lo stile motivazionale nasce per la relazione con le persone: ascoltare prima di proporre, rispettare l’autonomia, evocare le risorse invece di imporre soluzioni. Gli stessi principi valgono per un gruppo di lavoro.
Nella Team Maintenance il supervisore non porta risposte già pronte: aiuta l’équipe a riconoscere ciò che la motiva, le sue ambivalenze, le difficoltà e le risorse che ha già. E un’équipe che lavora con uno stile motivazionale ha bisogno di poterlo sperimentare anche al proprio interno.
A questi presupposti la Team Maintenance aggiunge tecniche e strumenti propri, pensati per il lavoro con il gruppo: non cambia lo stile, cambia il destinatario. Al centro non c’è la relazione con la persona che chiede aiuto, ma l’équipe di professionisti che quell’aiuto lo offre ogni giorno.
Gli strumenti
All’interno dello spirito del Modello Motivazionale, il lavoro con l’équipe utilizza strumenti specifici, scelti di volta in volta in base ai temi da affrontare e al momento che il gruppo sta vivendo.
Schede
Schede di lavoro
Tracce strutturate per riflettere insieme su ruoli, clima, comunicazione e momenti critici della vita dell’équipe.
Immagini
Immagini e metafore
Immagini e metafore visive che aiutano a dare parola a vissuti ed emozioni difficili da esprimere direttamente.
Attività
Attività di gruppo
Esperienze in piccoli gruppi, per confrontarsi e sperimentare modalità efficaci di collaborazione.
Su cosa si lavora
- Clima e comunicazione all’interno del gruppo
- Tensioni e conflitti, prima che diventino fratture
- Ruoli e collaborazione tra professioni diverse
- Fatica emotiva e prevenzione del burnout
- Cambiamenti: nuovi colleghi, riorganizzazioni, nuovi compiti
- Coerenza tra lo stile del servizio e il Modello Motivazionale
Come si svolge
Con tutta l’équipe
Gli incontri coinvolgono il gruppo di lavoro nel suo insieme, compresi, quando è utile, i ruoli di coordinamento.
Con continuità
Incontri periodici, in presenza o in videoconferenza, con una cadenza concordata con il servizio.
In uno spazio protetto
Ciò che emerge resta nel gruppo: la riservatezza è la condizione perché ognuno possa parlare liberamente.
Vuoi proporla alla tua équipe?
Il percorso si costruisce insieme al servizio, a partire dalle sue esigenze. Per informazioni scrivi a info@csmc.it.
Riferimenti
Benne K.D., Sheats P. (1948). Functional roles of group members. Journal of Social Issues, 4(2), 41-49.
Bales R.F. (1950). Interaction Process Analysis: A Method for the Study of Small Groups. Cambridge, Addison-Wesley.
Edmondson A. (1999). Psychological safety and learning behavior in work teams. Administrative Science Quarterly, 44(2), 350-383.
