La Formazione

Formazione

Lavorare con il Modello Motivazionale significa allenare uno stile, non solo conoscere un metodo

Le idee alla base del lavoro motivazionale si possono capire in poche ore. Farle diventare il proprio modo di condurre un colloquio richiede qualcosa di diverso: pratica, osservazione, feedback. Per questo i percorsi formativi offerti sono costruiti per moduli, brevi unità di lavoro che si possono seguire singolarmente o combinare in percorsi più ampi e possono proseguire con la supervisione sul Modello Motivazionale, dove le abilità apprese in aula incontrano i casi reali.

Un percorso che segue il lavoro motivazionale

La formazione ricalca gli stessi passaggi con cui, in questo sito, abbiamo descritto il lavoro motivazionale: Comprendere, Valutare, Stimolare. Le abilità si sperimentano nell’ordine in cui servono nel colloquio, e ogni fase riprende quelle precedenti dando loro un obiettivo più preciso.

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Comprendere

Evitare le trappole della comunicazione, privilegiare gli interventi centrati sulla persona, fare domande aperte e ascoltare in modo riflessivo: abilità utili per capire più a fondo il punto di vista della persona.

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Valutare

Le stesse abilità vengono orientate: servono a riconoscere gli elementi della motivazione mentre emergono nel racconto. Qui si possono affiancare strumenti specifici di valutazione formale, come le scale VMC2.

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Stimolare

Si aggiungono abilità più orientate al cambiamento, il sostegno attivo e il riassunto orientato, lavorando per accrescere le Affermazioni Orientate al Cambiamento e un impegno concreto in quella direzione.

Ulteriori fasi si occupano di situazioni specifiche situazioni specifiche, in cui il modello si applica a contesti e momenti particolari: comunicare una cattiva notizia, lavorare in tempi brevi, sostenere un cambiamento nel tempo, prevenire le ricadute.

Il metodo

Come è costruita la formazione

Moduli e incontri

Il modulo è l’unità di contenuto: affronta un tema preciso, ha obiettivi chiari e richiede in genere da due a quattro ore. L’incontro è la giornata o mezza giornata di formazione, che riunisce uno o più moduli. Così lo stesso percorso può essere distribuito su più incontri brevi o concentrato in poche giornate.

Pratica prima di tutto

Il lavoro in aula si basa su una didattica attiva: video, esercitazioni, simulazioni e role play in triadi o piccoli gruppi, con feedback in plenaria. Si impara facendo e osservando come lo si fa: ogni abilità viene mostrata, sperimentata e poi discussa insieme, così che teoria e pratica procedano di pari passo.

Aula e distanza, integrate

Tra un incontro e l’altro, è possibile attivare una Formazione a distanza (FAD), che propone materiali, videolezioni ed esercitazioni con feedback personalizzato, per consolidare quanto sperimentato in presenza o preparare il modulo successivo.

Gruppi piccoli

I moduli si basano su role play e simulazioni che richiedono feedback personalizzati. Per questo il gruppo è di massimo 25 persone, una dimensione che permette a tutti di sperimentarsi e di ricevere un riscontro personale.

La mappa del percorso

Fase 1 — Comprendere

Lo spirito del modello e le abilità di ascolto.

  • C1 · Introduzione al Modello Motivazionale
  • C2 · La relazione di aiuto efficace e le “trappole” della comunicazione
  • C3 · Interventi orientati e interventi centrati sulla persona
  • C4 · Evocare: le domande aperte
  • C5 · Elaborare: l’ascolto riflessivo

Fase 2 — Valutare

Riconoscere gli elementi della motivazione.

  • V1 · Gli elementi della motivazione
  • V2 · Valutare durante il colloquio
  • V3 · La valutazione formale con le scale VMC2

Fase 3 — Stimolare

Rafforzare l’impegno per il cambiamento.

  • S1 · Riflessioni complesse e riassunti
  • S2 · Il sostegno attivo
  • S3 · Interventi per i diversi livelli motivazionali
  • S4 · La gestione della resistenza
  • S5 · Preparare un piano di cambiamento

Fase 4 — Situazioni specifiche

Il modello applicato a contesti e momenti particolari.

  • A1 · La comunicazione delle “cattive notizie”
  • A2 · Gli interventi brevi
  • A3 · Sostenere i cambiamenti effettuati
  • A4 · La prevenzione della ricaduta

Dopo la formazione: la Supervisione

Applicazione delle abilità, gestione motivazionale dei casi, uso delle scale VMC2: per consolidare le abilità e portarle sempre più consapevolmente nei contesti di lavoro.

Le proposte

I percorsi

Percorso completo sul Colloquio Motivazionale

Le tre fasi Comprendere, Valutare e Stimolare, con la possibilità di aggiungere uno o più moduli della quarta fase. Pensato per chi vuole integrare stabilmente il Modello Motivazionale nella propria pratica professionale.

Percorso breve — Il lavoro motivazionale in ambito sanitario

Tre incontri, uno per fase: Comprendere (i presupposti del modello e le abilità di base), Valutare (gli elementi della motivazione come base per personalizzare l’intervento), Stimolare (gli interventi specifici per i diversi livelli motivazionali). È pensato per i contesti sanitari in cui la partecipazione attiva della persona è decisiva: stili di vita, prevenzione, riabilitazione, malattie croniche, aderenza alle terapie.

La valutazione della motivazione con le scale VMC2

Un modulo dedicato allo strumento, seguito da incontri di supervisione sul suo uso nel colloquio. Per conoscere lo strumento vedi la pagina Le scale VMC2.

Moduli per situazioni specifiche

I moduli della quarta fase si possono richiedere anche singolarmente, da chi ha già una formazione di base nel Modello Motivazionale.

Seminari e incontri introduttivi

Il modulo introduttivo può essere proposto anche in forma di seminario o conferenza, senza limite di partecipanti, da un’ora a mezza giornata.

Modalità di svolgimento

FormatoCome funzionaDurataPartecipanti
AulaModuli in presenza con simulazioni e role play supervisionatimezza giornata (4 ore) o giornata intera (7 ore)fino a 25
VideoconferenzaModuli a distanza con interazione diretta; simulazioni concordabili2–4 orefino a 15
WebinarLezioni a distanza con esempi clinici; interazione via chat2–4 orefino a 50
FADPiattaforma online: videolezioni, dispense originali, esercitazioni con feedback, questionari di verificaasincronanessun limite

dopo la formazione

La Supervisione

La Formazione trova il suo naturale completamento nella Supervisione sull’applicazione del Modello ai contesti di lavoro. Oltre a questa attività propongo sia forme di supervisione più centrate sul funzionamento dell’équipe – Team Maintenance sia una supervisione professionale per psicologi e psicoterapeuti.

Costruire un percorso su misura

Servizi sanitari, sociali ed educativi, équipe e organizzazioni possono comporre il proprio percorso scegliendo fasi, moduli, formati e numero di incontri in base agli obiettivi, al tempo e alle risorse disponibili.