Stimolare
La formazione · Fase 3
La terza fase insegna a far crescere la motivazione che si è imparato a riconoscere. È il lavoro descritto nella pagina Stimolare l’impegno per il cambiamento: dare alle affermazioni orientate al cambiamento lo spazio per crescere, fino a trasformarsi in un impegno solido.
Alle abilità di base, evocare ed elaborare, si aggiungono qui il sostegno e il riassunto. La fase si chiude con il passaggio dalla decisione all’azione.
Modulo S1
Riflessioni complesse e riassunti
Di cosa si tratta. Quando serve andare più a fondo, la riflessione si fa più complessa: collega ciò che la persona dice ad altri elementi emersi, dà voce a significati non ancora espliciti. Il riassunto, periodicamente, rimette in fila gli aspetti più importanti e dà risalto agli elementi orientati al cambiamento.
Cosa si approfondisce. Parafrasi complessa, riformulazione, riflessione del significato · costruire un riassunto che includa le affermazioni di cambiamento e entrambi i lati dell’ambivalenza · usare il riassunto per chiudere un tratto di colloquio e aprirne un altro.
Come si lavora. Esercitazioni e role play in triadi, con osservatore e feedback. Una parte a distanza (FAD) riprende e integra le abilità di base.
Durata e partecipanti. Da due a quattro ore · fino a 25 persone · aula, videoconferenza.
Modulo S2
Il sostegno attivo
Di cosa si tratta. Sostenere apertamente la persona nel suo percorso: legittimare ciò che sta vivendo, normalizzare l’ambivalenza, riconoscere le risorse e i successi già ottenuti. È un lavoro che punta alla fiducia nelle proprie capacità, l’autoefficacia, uno dei fattori più legati alla riuscita di un cambiamento.
Cosa si approfondisce. Validare le risorse della persona · sviluppare il senso di autoefficacia · distinguere il sostegno autentico, fondato su elementi reali, dalle rassicurazioni generiche che fanno sentire la persona meno ascoltata.
Come si lavora. Esercitazioni e role play con modalità pratico-esperienziali.
Durata e partecipanti. Da due a quattro ore · fino a 25 persone · aula, videoconferenza.
Modulo S3
Interventi per i diversi livelli motivazionali
Di cosa si tratta. Con quanto emerso dalla valutazione, l’intervento si personalizza. Il modulo presenta strategie specifiche per evocare ed elaborare le affermazioni orientate al cambiamento, a seconda degli elementi della motivazione più deboli o più forti in quella persona e in quel momento.
Cosa si approfondisce. Scegliere l’intervento in base al profilo motivazionale · strategie mirate per ciascun elemento, dal bisogno all’impegno · rafforzare l’impegno e favorire il passaggio all’azione.
Come si lavora. Simulazioni su casi con profili motivazionali diversi, role play in triadi, discussione in plenaria.
Durata e partecipanti. Da due a quattro ore · fino a 25 persone · aula, videoconferenza.
Modulo S4
La gestione della resistenza
Di cosa si tratta. A volte la relazione si irrigidisce: la persona si difende, contesta, minimizza. Discutere è controproducente, perché se il professionista si schiera da una parte dell’ambivalenza, la persona si schiera dall’altra. Il modulo insegna a riconoscere la resistenza come un segnale e a rispondere in modo che il colloquio possa proseguire.
Cosa si approfondisce. Riconoscere le forme della resistenza · rispondere con l’ascolto riflessivo, la riflessione amplificata, la riflessione a due facce, lo spostamento del focus · rivedere le abilità apprese alla luce delle situazioni più difficili.
Come si lavora. Esempi commentati e role play su situazioni di resistenza, con feedback.
Durata e partecipanti. Da due a quattro ore · fino a 25 persone · aula, videoconferenza.
Modulo S5
Preparare un piano di cambiamento
Di cosa si tratta. C’è un momento, spesso dopo un periodo di conflitto interiore, in cui la persona appare più tranquilla: la resistenza diminuisce, crescono le affermazioni di cambiamento e l’attenzione si sposta da “qual è il problema” a “cosa posso fare”. Il modulo insegna a riconoscere questo passaggio e ad accompagnarlo, senza essere troppo direttivi né troppo passivi, fino a un piano concreto e condiviso.
Cosa si approfondisce. Riconoscere i segnali della decisione e i rischi di questa fase · usare il riassunto e la domanda chiave (“qual è il passo successivo?”) · elaborare con la persona obiettivi e modalità, esplorando pro, contro e alternative · costruire un accordo che contenga ragioni, obiettivi, azioni, tempi, prime mosse e persone coinvolte.
Come si lavora. Simulazioni del passaggio dalla decisione all’azione, esercitazioni sulla costruzione di un piano di cambiamento.
Durata e partecipanti. Da due a quattro ore · fino a 25 persone · aula, videoconferenza.
