Le scale VMC2

La valutazione · Lo strumento

Le scale VMC2 sono un questionario breve per valutare la motivazione al cambiamento. Nascono come risultato del lavoro di ricerca sull’applicazione della Motivational Interviewing in Italia. Pur non essendostrettamente indispensabile, conoscere lo spirito, i riferimenti teorici e gli strumenti del Colloquio/Counseling Motivazionale aiuta molto a comprenderne i risultati e a utilizzarli nella pratica.

Cosa sono

  • Otto domande, a ognuna delle quali si risponde su una scala graduata da 0 a 100, “come se fosse un termometro”.
  • Sette domande esplorano gli elementi della motivazione (Bisogno, Ragioni, Desiderio, Capacità, Impegno), una domanda è legata a ciò che ostacola il cambiamento.
  • Due domande iniziali, su un foglio a parte, sulle spinte motivazionali esterne e interne al cambiamento.
  • Pochi minuti per la compilazione, di norma in autonomia.
  • Un profilo che si legge a colpo d’occhio e diventa un punto di partenza per il colloquio.
  • Ventidue versioni, per comportamenti diversi e per le fasi prima e dopo il cambiamento.
Anteprima dei due fogli del modulo VMC2-A (uso di alcol) nella nuova veste grafica

Compilare le scale VMC2 online

Novità! È possibile compilare online la tua valutazione della motivazione al cambiamento e ottenere il tuo profilo motivazionale.

Inserisci il tuo indirizzo email e ricevi un link personale per accedere al questionario: non serve indicare il nome. Prima delle otto domande trovi due brevi domande sulle spinte motivazionali esterne e interne. Al termine vedi il tuo profilo motivazionale, accompagnato da alcuni brevi commenti di lettura, che puoi stampare o salvare.

La compilazione richiede pochi minuti ed è riservata ai maggiorenni. Il profilo è uno spunto di riflessione, non una diagnosi. Se acconsenti, le tue risposte sono raccolte in forma pseudonima per la ricerca sulla motivazione al cambiamento.

Due orientamenti: smettere e iniziare

Non tutti i cambiamenti sono uguali. Interrompere un comportamento che fa male è diverso dal costruire un’abitudine nuova che fa bene. Per questo le scale VMC2 sono organizzate in due gruppi: la struttura delle otto domande è la stessa, ma cambiano l’obiettivo, le persone a cui si rivolgono e il significato di alcune risposte.

Smettere: interrompere un comportamento a rischio

Si rivolgono a persone che hanno avuto indicazione, hanno chiesto o per le quali si prospetta l’interruzione dell’uso di una sostanza o di un comportamento disfunzionale. Si usano nei servizi per le dipendenze, nei centri per il trattamento del tabagismo, negli interventi sul gioco d’azzardo, e anche in attività di screening.

Le domande parlano di smettere: “Quanto è importante per lei smettere di bere?”. La domanda 4 valuta la voglia e il bisogno di usare, o la tentazione nel caso del gioco: la spinta, più o meno compulsiva, a continuare.

Iniziare: adottare un comportamento salutare o un percorso di cura

Si rivolgono a persone per le quali è indicato, o che desiderano, adottare un comportamento salutare o intraprendere un percorso di cura. Si usano nei servizi di nutrizione, in medicina generale, nella prevenzione e promozione della salute, nelle malattie croniche, nella riabilitazione e in tutti i servizi in cui a una persona viene proposto un percorso terapeutico.

Le domande parlano di iniziare e mantenere qualcosa di nuovo: “Quanto è importante per lei seguire una alimentazione corretta?”. La domanda 4 valuta le tentazioni legate al cibo, il desiderio di una vita comoda e sedentaria o la tentazione di evitare il percorso: più che una spinta compulsiva, il peso delle vecchie abitudini, della comodità o dell’evitamento.

Per i comportamenti salutari che non hanno una versione dedicata c’è la versione generica VMC2-Gen.I: si scrive sul modulo il comportamento da iniziare (per esempio «camminare ogni giorno») e le domande parlano di «iniziare a …».

Prima e dopo il cambiamento

Ogni versione ha una versione parallela /m per il mantenimento, destinata a chi ha già effettuato un cambiamento. Le domande diventano quindi “continuare a non bere”, “continuare a seguire una alimentazione corretta”, “continuare il percorso”; l’ultima chiede quanto la persona ritenga stabilizzata la propria scelta (Mantenimento). Sono utili nelle fasi di stabilizzazione, nella prevenzione della ricaduta e per seguire nel tempo l’adesione a un cambiamento già avviato.

OrientamentoVersioneAreaMantenimento
SmettereVMC2-AUso di alcolVMC2-A/m
SmettereVMC2-TFumo di sigarettaVMC2-T/m
SmettereVMC2-GGioco d’azzardoVMC2-G/m
SmettereVMC2-CUso di cocainaVMC2-C/m
SmettereVMC2-EUso di eroinaVMC2-E/m
SmettereVMC2-CNUso di cannabinoidiVMC2-CN/m
SmettereVMC2-GenVersione generica (consente di specificare il comportamento)VMC2-Gen/m
IniziareVMC2-ALAlimentazione correttaVMC2-AL/m
IniziareVMC2-AFAttività fisica regolareVMC2-AF/m
IniziareVMC2-PTPercorso Terapeutico (da specificare)VMC2-PT/m
IniziareVMC2-Gen.IVersione generica (consente di specificare il comportamento)VMC2-Gen.I/m

Il formato

Ogni versione è composta da due fogli A4, da stampare e compilare a penna. Nel primo ci sono le istruzioni, le due domande sulle spinte motivazionali esterne e interne e un riquadro per eventuali note di chi compila. Nel secondo ci sono le otto domande del VMC2. In alto, su entrambi i fogli, ci sono gli spazi per Nome/Codice e Data: così i fogli restano identificabili anche se si separano, e lo stesso modulo si può usare in forma anonima e ripetere nel tempo. Sotto ogni domanda è presente una scala graduata da 0 a 100 con alcuni riferimenti verbali: per nulla, pochissimo, poco, mediamente, molto, moltissimo, estremamente.

La somministrazione del VMC2

Il questionario si compila di norma in autonomia, dopo una breve spiegazione. Valgono le consuete attenzioni: un ambiente tranquillo e una sufficiente riservatezza.

Le istruzioni per la somministrazione sono semplici:

  • due domande sulle spinte motivazionali e otto domande sulla motivazione a smettere di …, oppure a iniziare o continuare …; per le due versioni generiche e per il percorso terapeutico, scrivere prima sul modulo il comportamento o il percorso di cui si parla;
  • spiegare che serve a riflettere su quanto sono presenti alcuni aspetti importanti del cambiamento;
  • chiedere di usare la scala come un termometro, mettendo una croce nel punto che descrive meglio come si sente in questo momento;
  • invitare a rispondere a tutte le domande e rendersi disponibili per chiarimenti.

Al momento del ritiro conviene chiedere se ci sono state difficoltà e controllare che ogni domanda abbia una risposta. Raramente serve una somministrazione assistita: in quel caso si legge una domanda alla volta e si raccoglie la risposta sulla scala.

Come richiedere le scale VMC2

Le scale VMC2 sono strumenti registrati, soggetti a copyright, e vengono concesse in licenza d’uso gratuita. Per riceverle scrivi a info@csmc.it indicando la tua professione, l’eventuale servizio di appartenenza, le versioni che ti servono e l’uso previsto (clinico, formativo o di ricerca). Insieme ai moduli riceverai le indicazioni per la lettura del profilo e l’articolo che presenta lo strumento e i primi dati di ricerca. Mantengo un registro degli invii effettuati, per documentazione e per la comunicazione di eventuali aggiornamenti.

Formazione e supervisione

L’uso delle scale VMC2 nel colloquio è il tema di un modulo della fase Valutare del percorso formativo e si può approfondire negli incontri di supervisione.

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